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                                                                   Dove siamo?Fare click per aumentare lo zoomA Torremaggiore (FG)

 

Torremaggiore Centro della Puglia, in provincia di Foggia, ai margini settentrionali del Tavoliere. L’abitato è situato su un modesto poggio, otto chilometri a ovest di San Severo, cittadina dei cui principi, i Di Sangro, fu a lungo feudo. I reperti archeologici della civiltà dauna rinvenuti nel territorio sono raccolti in un museo ospitato nel cinquecentesco Palazzo Ducale, imponente edificio merlato che sorge nel centro del paese. Poco più di dieci chilometri a sud di Torremaggiore si trovano i ruderi di Castel Fiorentino, la residenza di caccia imperiale dove nel 1250 morì Federico II di Svevia. Attivo centro agricolo specializzato nella coltivazione di frutta, ortaggi, olive e uva, il paese ha visto svilupparsi nella seconda metà del XX secolo piccole aziende di trasformazione alimentare con stabilimenti vinicoli, oleari e molitori. Abitanti (torremaggioresi): 17.405 (1996).

                                                              

   Torremaggiore Castello Ducale                           Corso Matteotti / Piazza municipio                                        Il Municipio

Cenni storici

Le origini di Torremaggiore risalgono al X secolo, quando il casale col nome di Terrae Maioris costituiva un nucleo demico, feudo della vicina Abbazia Benedettina di S. Pietro. All'Abate, vero signore feudale, sono indirizzati i documenti di cui è pervenuta memoria, tra cui l'importante bolla di papa Onorio III del 1216, che conferma ed enumera tutti i vasti possedimenti ed i privilegi concessi al monastero, già riconosciuti con praeceptum del catapano bizantino Basilio Boiohannes nel 1018, dal normanno Roberto il Guiscardo nel 1067 e dal re di Sicilia ruggiero II nel 1134. Con l'ascesa al trono di Federico II di Svevia ha inizio il periodo di decadenza della Badia: tra le accuse mosse dal papa Gregorio IX all'imperatore figura anche la spogliazione del Monasterium Terrae Maioris dei suoi beni. Dopo la morte del "puer Apulae" avvenuta a Castel Fiorentino, in agro di Torremaggiore il 13 dicembre 1250, le lotte tra papato e casa sveva portano alla distruzione di Fiorentino e Dragonara il 26 ottobre del 1255 ad opera delle soldataglie di papa Alessandro IV. Ai superstiti non rimase che cercare asilo in località più sicure. La scelta cadde, per la maggior parte di loro, nel territorio del Monastero benedettino e nei pressi di un fortilizio normanno del XII secolo con una torre quadrata d'avvistamento, costruita nel punto più alto del sito, ora inglobata nel Castello Ducale, e dettero così, vita all'attuale vecchio borgo di S. Nicola di Mira. Il Monastero, con le sue dipendenze, passa nel 1295 ai Templari fino alla soppressione di quest'ordine nel 1312. Quindi viene assegnato in dote dal re Roberto II d'Angiò alla moglie Sancia , da cui prende il nome la contrada Reinella. Nel 1382 il feudo di Torremaggiore con le sue pertinenze territoriali venne assegnato a Nicolò De Sangro da Carlo III di Durazzo. La nobile famiglia tenne il feudo fino al 1806, anno della soppressione dei diritti feudali. In questo lungo periodo di feudalità si è giocata quasi tutta la storia della città.
I De Sangro
, discendenti dai Duchi di Borgogna, si distinsero sotto ogni aspetto della vita sociale e politica, furono violenti, autoritari, specialmente nella seconda metà del '600 e nella prima metà del '700. Nel 1627 Torremaggiore viene rasa al suolo dal catastrofico terremoto che sconvolge l'Alto tavoliere. Nel 1656 viene colpita dalla peste bubbonica. Nel 1834 viene istituita in onore di S. Sabino, patrono della città, la fiera dell'agricoltura e del bestiame, prima domenica di giugno).

Nel 1909 è installato l'impianto di pubblica illuminazione elettrica.
Nel 1925 si inaugura la tramvia elettrica di Torremaggiore-San Severo, soppressa nel 1962. Dopo l'esodo migratorio degli anni '50 e '60, Torremaggiore si caratterizza per lo sviluppo agricolo e la commercializzazione dei suoi prodotti grazie al cooperativismo agricolo.

25 Agosto 1925: inaugurazione della tramvia elettrica che collegava Torremaggiore con San Severo, soppressa il 31 marzo 1962.

Piazza della repubblica