Sono nato e cresciuto in Svizzera da genitori italiani. Mia madre sin da giovane ha cercato il Signore. Quando ero bambino frequentavamo la Chiesa Valdese di San Gallo, in lingua italiana. Nessuno mai ci aveva parlato della vita eterna o della salvezza. Crescendo non volli più frequentare. Alcuni anni fa mia madre fu contattata da una sorella di una chiesa dei "fratelli", la invitarono e fu attratta dall' amore che vi era fra loro. Capì che per essere salvata doveva cambiare tante cose nella propria vita, al contrario di mio padre che, invece, tutt'oggi non ritiene opportuno mettere il Signore al primo posto. Non passò molto tempo e mia madre si convertì, dopo di lei le mie sorelle. Io ero contento per loro ma non capivo ciò che mi dicevano. A volte a casa non si parlava d'altro: peccatore, conversione, Spirito Santo, ecc… Qualche volta accompagnavo mia madre alle riunioni e sentivo che qualcosa in me doveva cambiare. Nell'ottobre del 1999 iniziai a frequentare regolarmente gli studi biblici. Il mese dopo, la figlia minore dell' anziano morì in un incidente stradale. Nel giorno del suo funerale capii molte cose, e mi chiedevo dove sarei andato a finire se fosse successo a me. Da quel giorno in poi iniziai a frequentare regolarmente l'adunanza. Il 13 gennaio del 2000 chiesi al Signore di prendere in mano la mia vita nella certezza che l'avrebbe fatto e che un giorno sarei stato per sempre con Lui. Dopo poche settimane lasciai la mia ragazza, alla quale ero legato da più di 2 anni, perché impediva e ostacolava la mia nuova vita con il Signore. Tanti non capirono questa scelta, ma ero sicuro che Lui mi sarebbe stato vicino e sapevo che solo Lui mi dava l'amore di cui io avevo bisogno.Quest'anno, a giugno, ho chiesto di essere battezzato per testimoniare di come Dio ha cambiato la mia vita, ed è proprio questo che voglio fare fino a quando andrò con il Signore: parlare di Lui ed aiutare i giovani, che vivono come vivevo io, a capire qual'è il modo migliore per spendere la propria vita, cioè per Cristo.

vita vissuta